Semi-strutturati

Un supporto semi-strutturato ha una forma e struttura ben definite, in alcuni casi con inserti metallici (ad esempio gli anelli nella ring e nell’ombuino). In parte è già pronto per essere indossato, in parte richiede tecnica di legatura. E’ uno strumento meno versatile di uno non strutturato, la sua forma rende più veloce indossarlo ma limitano le possibilità di legatura.
· Ring Sling (Fascia ad anelli)
· Mei Tai
· Onbuhimo

Fascia ad Anelli (RING sling)
Le fasce portabebè ad Anelli sono fasce ad amaca, ovvero fasce corte di lunghezza variabile tra i 180 e i 240 cm, con una coppia di anelli ad una delle due estremità. Gli anelli possono essere di alluminio leggeri, nylon, acciaio termosaldato (importante scegliere un prodotto nickel free per evitare reazioni allergiche) che non presentino giunture, di diametro variabile tra 7 e 8 cm. Regolando i lembi di tessuto infilato negli anelli, si regola la lunghezza e la fascia aderisce perfettamente al corpo del bambino e del portatore. La fascia può essere cucita in due modi sopra gli anelli, in modo che garantisca un’apertura e distribuzione del tessuto sulla spalla più o meno ampio, PLEATED ovvero cucita drappeggiata, oppure gathered semplicemente cucita per tutta la lunghezza. I bordi sono ben rifiniti e ripiegati in maniera da essere facilmente rintracciabili esattamente come nelle fasce di tessuto. Il tessuto ideale è quello ad armatura diagonale.
Questo supporto non garantisce un adeguato sostegno alla testa dei più piccoli e non fascia abbastanza il loro corpo, dunque è più adatto a portare bambini che cominciano a controllare la testa

Mei tai

Mei tai front carry
Mei tai (Soultai)

Il mei tai è un supporto tradizionale cinese, composto da un pannello di tessuto, in alcuni modelli imbottito o rinforzato, di forma rettangolare, con due fasce inferiori che si legano in vita e due bande superiori con cui legare il bimbo al corpo del
portatore, incrociandole sulle spalle e poi sotto il sederino del bambino. Questo strumento può essere considerato in alcuni casi il punto di incontro tra una fascia e un marsupio ergonomico perché presenta delle caratteristiche proprie di ambedue gli strumenti. Dal marsupio riprende una struttura già pronta ma al tempo stesso l’utilizzo delle fasce superiori consentono una buona aderenza tra portatore e portato, un adeguato sostegno per il bambino e un efficace scarico del peso per il portatore.
Pannello: può essere o meno imbottito, regolabile in altezza e/o in larghezza per adattarsi a bimbi di diverse età. Nei modelli non regolabili il pannello è più piccolo (30x45cm) ed è maggiormente indicato per  bambini di pochi mesi, mentre nei modelli più grandi questo arriva a misurare anche 45x55cm o più.  Al pannello centrale pu essere cucito un reggitesta (dimensioni medie: 20x35cm).
Fasce inferiori: hanno una lunghezza variabile tra gli 80 e i 100cm, possono essere semplici lembi di stoffa da annodare oppure fasce imbottite.
Fasce superiori: di lunghezza variabile tra 160 e 220 cm e di larghezza compresa tra 9 e 33 cm, possono essere imbottite o meno, di tessuto elastico o della stessa consistenza e tessitura di una fascia di tessuto.

Questo supporto non garantisce un adeguato sostegno alla testa dei più piccoli e non fascia abbastanza il loro corpo, dunque è più adatto a portare bambini che cominciano a controllare la testa

Onbuhimo
L’onbuhimo ha origine in Giappone, veniva usato soprattutto per caricare i propri bambini sulla schiena.
Formato da un pannello centrale e da due fasce superiori, come nel Mei Tai, a differenza di quest’ultimo però, manca della fascia inferiore che funge da cintura, sostituita da due anelli cuciti proprio alle estremità dello schienale stesso. Attraverso gli anelli vengono fatte passare le fasce e con pochi, semplici gesti è possibile legare alla tibetana sul petto, incrociando i lembi delle fasce sotto le spalline (ma c’è anche chi lega in vita).
Questo supporto non garantisce un adeguato sostegno alla testa dei più piccoli e non fascia abbastanza il loro corpo, dunque è più adatto a portare bambini che cominciano a controllare la testa