Allattare in fascia

Qualche settimana fa ho avuto l’occasione di partecipare ad un interessante incontro sull’allattamento al seno, organizzato da AIFB ( Associazione Italiana Fotografi di Bambini) e MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano) presso l’Asilo nel Bosco di Genova.

Una splendida occasione di conoscenza, scambio e condivisione con altre mamme e bimbi, immersi nella natura, per parlare di allattamento al seno e non solo, con la presenza e il sostegno di Carla Scarsi consulente de La Leche League.

Oggi, alla vigilia della World Breastfeeding Week 2017, che si terrà dal 1 al 7 agosto, condivido con voi le foto scattate a me e Cesare durante quella giornata, dalla fotografa Eleonora Vaschetti e vi parlo del binomio fascia e allattamento.

Allattamento e babywearing sono infatti due aspetti in perfetta sinergia fra di loro. L’uso della fascia e il contatto fra mamma e bimbo favoriscono enormemente l’allattamento, in particolare il contatto pelle a pelle consente alla mamma di produrre ossitocina, con conseguente aumento della produzione di prolattina che stimola la produzione del latte.

Inoltre avendo il proprio bambino a contatto la mamma può riconoscere efficacemente i segnali di fame in tempo, rispondendo ai bisogni del suo bambino in maniera adeguata e consentendo un perfetto allineamento fra richiesta di latte e produzione.

Attenzione ad un aspetto importante, il bimbo sereno in fascia, nutrito già dal contatto materno, tende a rilassarsi e allungare un pochino i tempi tra una poppata e l’altra. Questo aspetto può essere utile in alcuni casi per regolare meglio i tempi delle poppate, ma in caso di bimbi piccoli e sonnolenti è opportuno verificare sempre che i tempi non si allunghino mai troppo.

Allattare in fascia è possibile?

Si allattare in fascia si può, ma è sempre bene prendersi il proprio tempo e spazio. L’allattamento in fascia va considerato come una situazione di “emergenza“, ed è sempre preferibile fermarsi e allattare il proprio bambino in tranquillità. Qualora questo non fosse possibile, perchè la richiesta del bambino arriva in un momento in cui si sta facendo un’attività che non è possibile sospendere (un esempio classico è la coda al supermercato, chissà perchè i bimbi hanno sempre fame quando siamo ferme in coda), o perchè si ha un altro bimbo più grande a cui prestare attenzione, allora la fascia ci viene in aiuto, consentendoci di allattare ma con le mani libere per continuare a fare quello che stavamo facendo.

Esiste una fascia per allattare?

Non esiste una fascia unicamente pensata per allattare, lo si può fare con la propria fascia lunga, allentando la legatura fino a far scendere il bambino ad altezza seno, sempre mantenendolo in posizione verticale. La posizione indicata dalla Scuola del Portare come la più idonea ad allattare in fascia, è la croce semplice (fcc), legatura che si presta molto bene ad aggiustamenti in altezza. In alternativa chi ha già un po’ di esperienza potrà provare con legature sul fianco o con fasce ad anelli.

Bisogna sempre prestare un occhio alla sicurezza naturalmente:

  • assicuratevi sempre che il bimbo respiri in modo corretto e che il suo viso non sia compresso contro il seno limitando il passaggio dell’ossigeno.
  • controllate sempre che il bambino si attacchi correttamente al vostro seno per evitare la formazione di eventuali ragadi.
  • ricordate che si tratta di una situazione temporanea, e che finita la poppata il bimbo va riportato nella corretta posizione e altezza, per rispettare la sua e la vostra fisiologia.

Buon allattamento e buon babywearing!

Avete dubbi? scrivetemi: portamiconte.ge@gmail.com

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